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STATUTO APPROVATO nel 1952 PDF Stampa E-mail
Martedì 11 Novembre 2008 07:00

SOCIETÀ OPERAIA DI MUTUO

SOCCORSO


MATTEO RENATO IMBRIANI”


BORGO VAL DI TARO



STATUTO SOCIALE

 

(1952)



CAPITOLO I.


COSTITUZIONE E SCOPO DELLA SOCIETÀ



  1. A norma di legge si è costituita fra i lavoratori del Circondario di Borgo Val di Taro una Società, con sede nel Capoluogo e che prende il nome << Società Operaia di Mutuo Soccorso Matteo Renato Imbriani >>.

  2. Essa ha per base l’unione e la fratellanza, per i scopo il mutuo soccorso materiale, intellettuale e morale, tende quindi a procurare ai soci che la compongono il soccorso in casi di malattia e permettendo i suoi mezzi un sussidio in caso di vecchiaia e di venire in aiuto alle famiglie dei Suoi defunti.



CAPITOLO II.


AMMINISTRAZIONE


  1. La Società è diretta ed amministrata da un Consiglio di Amministrazione, eletto a maggioranza assoluta fra i Soci effettivi composto di nove membri. Spetta al Consiglio d’Amministrazione eleggere nel proprio seno: un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Vice Segretario, aventi tutti voto deliberativo, il Consiglio nominerà un Cassiere estraneo al Consiglio stesso il quale non avrà voto deliberativo. I membri del Consiglio si rinnovano ogni anno e sono di massima rieleggibili.




Non possono far parte del Consiglio:

  1. Gli analfabeti;

  2. Gli stipendiati dall’Amministrazione;

  3. Coloro che hanno con la medesima lire vertente;

  4. Contemporaneamente gli ascendenti, i discendenti, i fratelli, il suocero, ed il genero

 


CAPITOLO III


SINDACI E PROBIVIRI


  1. Per la sorveglianza delle operazioni sociali e per la revisione dei bilanci è costituito un comitato di Sindaci in numero di tre, eletti a maggioranza assoluta di voti tra i soci effettivi.

  2. È istituito un Collegio di Probiviri per procurare il buon accordo tra i Soci e per definire amichevolmente le controversie tra gli stessi.



CAPITOLO IV.


AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI


  1. La Società si compone di tre categorie di Soci:


  1. Soci effettivi;

  2. Soci contribuenti;

  3. Soci Onorari.


  1. Possono far parte della Società quale Soci effettivi tutti coloro che ne fanno domanda e che:

  1. Abbiano compiuto l’età di16 anni e non oltre passata l’età di cinquant’anni;

  2. Siano sani di mente e di corpo;

  3. Non abbiano subito condanne infamanti.


  1. Sono soci contribuenti quelli che pur pagando la quota sociale procurano incremento al sodalizio non fruendo dei vantaggi pecuniari accordati ai soci effettivi.

  2. Saranno proclamati Soci Onorari coloro che con benemerenza acquistate per lunga serie di servizi resi al sodalizio abbiano particolari titoli alla riconoscenza dei componenti della Società

  3. La tassa di ammissione verrà fissata anno per anno dall’Assemblea dei Soci nella prima adunanza dei Soci:

  1. Da anni 16 a anni 25 L…………………………….

  2. Da anni 25 a anni 35 L…………………………….

  3. Da anni 35 a anni 45 L…………………………….

  4. Da anni 45 a anni 50 L…………………………….



  1. Per essere ammessi Soci effettivi è necessario essere proposti in iscritto da un Socio al consiglio di amministrazione. Nella domanda sarà espresso nome, cognome, paternità, luogo di nascita, residenza, mestiere od arte, si dovrà unire il certificato medico comprovante lo stato di salute.

  2. È facoltà del Consiglio di amministrazione accettare o respingere domanda di ammissione alla Società di nuovi Soci.

  3. Il proposto respinto dal Consiglio ha diritto di appellarsi all’Assemblea ed in tal caso il Consiglio dovrà dare comunicazione dei motivi della non accettazione.

  4. Il Socio il quale risulti che prima dell’ammissione era affetto da malattia incurabile, fisica o mentale, inabile al lavoro, decade di diritto dalla qualità di Socio.

  5. Decade senz’altro da Socio colui che dopo l’ammissione risulterà che avrà riportate condanne infamanti.

  6. Sono esclusi dalla Società:

  1. Coloro che continuano ad insultare un Socio od un membro del Consiglio a causa e nell’esercizio od in relazione delle sue funzioni;

  2. Coloro che turbano l’ordine dell’Assemblea;

  3. Coloro che recano danno con fatti o con parole alla Società;

  4. Coloro che si rifiutano di attenersi alle norme dello Statuto Sociale;

  5. Coloro che simulano per più di una volta una malattia o maliziosamente la prolungano od aggravano, o semplicemente chiederanno una retribuzione non meritata.

  1. I Soci espulsi non potranno essere riammessi se non trascorso il termine di tre anni e ricadendo nuovamente nell’espulsione non si darà luogo alla loro riammissione.


CAPITOLO V


DOVERI E DIRITTI DEI SOCI


  1. Tutti i Soci devono sul proprio onore osservare fedelmente il presente Statuto, i regolamenti e tutte le altre disposizioni che venissero dall’Assemblea approvato.

  2. I Soci si obbligano di pagare entro un mese dall’iscrizione la tassa di ammissione di cui all’art. 10. ed il contributo mensile che sarà fissato dall’Assemblea nella sua prima adunanza annuale; di intervenire alle adunanze della Società e di accettare le cariche alle quali viene designato dal voto dei Soci salvo esimersi in seguito a giustificato motivo.

  3. I Soci effettivi chiamati per leva sono dispensati nel tempo della loro assenza dal pagamento dei contributi, ma durante la loro assenza non hanno diritto ad alcun sussidio. Reduci dal servizio riprenderanno il pagamento dei contributi, rientrano nei loro diritti, purché al loro arrivo siano dichiarati in salute mediante certificato medico da presentarsi non più tardi di tre mesi.

  4. Il socio effettivo acquista il diritto al sussidio nei casi e motivi previsti dal presente Statuto dopo sei mesi dalla sua iscrizione

  5. IL Socio effettivo che per qualsiasi motivo deve allontanarsi dal Circondario può continuare a far parte della Società con gli stessi diritti o doveri dei Soci residenti nel Circondario.

  6. Il Socio che incorre nella morosità di oltre tre mesi, ma non supera il quarto mese, sarà ammesso al pagamento degli arretrati, ma cadendo ammalato non avrà diritto ad alcun sussidio se non trascorsi cinque giorni dall’eseguito pagamento.

  7. Il Socio effettivo, colpito da malattia che lo rende temporaneamente inabile al lavoro, purché si trovi iscritto da sei mesi alla Società e sia corrente nei pagamenti, ha diritto ad un sussidio che verrà stabilito ogni anno dall’Assemblea nella sua prima adunanza annuale.

  8. La malattia si ritiene continua, e quindi cronica, per la quale conseguentemente cessa, dopo i primi 120 giorni, la corresponsione, se dalla guarigione ad altra malattia dell’identica natura, non sono trascorsi cento giorni.

  9. Al socio che cade ammalato fuori dal Comune di Borgotaro, verrà corrisposto, semprechè sia in corrente nei contributi mensili, lo stesso sussidio del Socio in residenza.

  10. La malattia s’intende incominciata dal giorno in cui l’ammalato presenterà il certificato medico od in cui avviserà un componente del Consiglio di Amministrazione il quale dovrà rendere edotto il Segretario.

  11. Sono esclusi dal sussidio gli infermi che ricadono per trasgressione alle prescrizioni mediche a quei soci che sono affetti da malattie veneree o provenienti da ubriachezza o in conseguenza a risse o scherzi.

  12. Quel Socio che nel caso di malattia non intendesse valersi del sussidio al quale ha diritto ne dovrà dare avviso al Consiglio dichiarando in peri tempo a qual uso debba destinarsi la retribuzione che gli spetterebbe.

  13. Il Socio ammalato avrà diritto al sussidio per una durata non superiore al periodo di 120, può chiedere acconti.

  14. Il Socio ammalato verrà dispensato dal pagamento del contributo mensile quando la malattia oltrepassi il 16° giorno.

  15. Al Socio che ne farà richiesta sarà concessa l’assistenza di due consoci che verranno incaricati dal Consiglio per turno per la durata di sei ore.

  16. Il Socio che declinasse, per giustificato motivo, l’incarico di assistere un socio ammalato, gli sarà concesso di farsi surrogare da un altro Socio.

  17. Ai superstiti del socio defunto al corrente col pagamento della quota sociale dopo sei mesi dall’iscrizione, è concesso una sovvenzione fissata dall’Assemblea di anno in anno; inoltre avranno diritto a far celebrare a spese del Sodalizio una messa funebre semplice; a coloro che rinunciassero ai funerali a alla messa la Società sarà tenuta a corrispondere l’importo della messa semplice. Detta sovvenzione aspetta: alla vedova, ai figli, ai genitori, alla sorella nubile sempre che costatino che convivono col defunto e ne facciano entro 15 giorni regolare domanda.



CAPITOLO IV


METODO PER LE ELEZIONI ALLE CARICHE


  1. Ogni anno nella prima quindicina di gennaio si procederà alle elezioni delle cariche sociali.

Tutti i candidati alle cariche devono essere scelti fra i soci iscritti almeno da un anno ed al corrente del pagamento delle quote.

Tutte le votazioni alle cariche sociali saranno fatte a scrutinio segreto mediante una scheda nella quale verrà segnato il nome dei membri del Consiglio il nome di tre Sindaci, e dei probiviri e due banderali.

Il Seggio provvisorio sarà formato da tre facenti parte del Consiglio d’Amministrazione e sarà surrogato da cinque soci non appena nella sala ne siano presenti almeno quindici, non raggiungendo tale numero dopo un’ora il seggio provvisorio sarà definitivo aggregandosi due soci presenti. Le operazioni elettorali avranno inizio dalle ore 10 alle ore 16. Trascorso tale termine si passerà allo scrutinio e quindi alla proclamazione degli eletti ed a parità di voti si darà la precedenza al socio più anziano per l’iscrizione alla Società. Tutti i Soci devono votare con scheda manoscritta, gli elettori illetterati potranno farsela scrivere da un altro socio, qualunque socio potrà scrivere una sola scheda oltre la sua. Tutte le schede dovranno essere scritte nella Sede Sociale, non saranno tenute valide quelle schede che non porteranno il timbro sociale, e neppure quelle scritte a lapis o stampate. Tre membri almeno dell’Ufficio devono trovarsi sempre in sala.

Il presidente del seggio entro 5 giorni dalle elezioni dovrà darne comunicazione ai nuovi eletti i quali nella loro prima adunanza provvederanno alla nomina del Presidente, del Segretario, e della nomina del Cassiere.

Non potranno far parte delle cariche sociali coloro che occupano cariche presso altre società di Mutuo Soccorso.

  1. I nuovi eletti entrano in carica e ricevono la consegna delle loro mansioni dai loro predecessori dopo l’ approvazione da parte dell’Assemblea del rendiconto del quarto trimestre dell’anno e cioè entro la prima quindicina del mese di Gennaio.


CAPITOLO VII


ATTRIBUZIONE PER LE CARICHE DEL PRESIDENTE


  1. Il presidente è il capo ed il rappresentante della Società verso i terzi; invigila tutti i rami dell’Azienda sociale, firma le lettere e deliberazioni, mandati ed in genere tutti gli atti della Società. Presiede e dirige le discussioni del Consiglio e delle Assemblee, ed è in facoltà di delegare il Vice Presidente a rappresentarlo in tutto quanto è sopra detto. Il Vice Presidente è in mancanza del Presidente investito di tutta la sua autorità e diritti.



DEI CONSIGLIERI


  1. Il Consiglio esercita tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che nel presente Statuto non sono riserbati all’ Assemblea generale ed ai Sindaci. Fa eseguire le deliberazioni dell' Assemblea.Le deliberazioni del Consiglio sono firmate dal Presidente e da chi ne fa le veci e dal Segretario.

  2. Il Consiglio d’ Amministrazione deve:


  1. Vigilare per la somministrazione dei sussidi;

  2. Compilare ogni tre mesi la situazione finanziaria della Società;

  3. Compilare il bilancio della Società e proporne l’ approvazione in adunanza generale nella prima quindicina di gennaio di ogni anno, facendone la relazione dell’ andamento morale e materiale della Società;

  4. Il Consiglio vota ad alta voce, per appello nominale o per alzata o seduta; le sole deliberazioni concernenti persone si prendono a suffragio segreto;

  5. Le convocazioni del Consiglio verranno spedite 24 ore prima;

  6. Tiene un registro in cui annota tutte le fedi mediche;

  7. È in obbligo di compilare trimestralmente la nota degli ammalati da affiggere nella sala sociale.


  1. Saranno dichiarati decaduti dalle rispettive cariche sociali coloro senza giustificazione mancheranno per tre volte consecutive alle adunanze.

  2. Tutti i funzionari della Società che per qualsivoglia motivo cessino dall’ ufficio loro nel corso dell’ Esercizio sono prontamente surrogati da altri che al loro posto debbono essere eletti dall’ Assemblea o del Consiglio alla prima adunanza. Gli eletti dureranno in carica per tutto il tempo che vi sarebbero rimasti coloro ai quali subentrano.

  3. Nei casi di assoluta urgenza e quando non vi sia più tempo a convocare l’ Assemblea, il Consiglio potrà prendere deliberazioni di competenza della stessa con l’ obbligo di darne ad essa comunicazione nel più breve tempo possibile.


DEI SINDACI


  1. I Sindaci devono;

  1. stabilire d’accordo col Consiglio della Società la forma dei bilanci

  2. esaminare ogni trimestre i libri della Società per conoscere le operazioni sociali vidimazione con la propria firma;

  3. fare frequenti ed improvvisi riscontri di cassa;

  4. riconoscere almeno una volta al mese con la scorta dei libri sociali l’ esistenza dei titoli di valore di qualunque specie depositati in pegno o costuditi presso la Società;

  5. verificare l’ adempimento delle disposizioni dello Statuto riguardanti le norme stabilite per l’ intervento dei Soci nelle assemblee;

  6. convocare con le norme stabilite nello statuto l’ assemblea ordinaria in caso di omissione da parte degli amministratori;

  7. sorvegliare che le disposizioni dello Statuto siano adempiute dagli amministratori;

  8. sorvegliare le operazioni di liquidazione in caso di scioglimento della Società;

  9. intervenire a tutte le Assemblee generali.


  1. La responsabilità degli amministratori e dei Sindaci sono regolate dalle vigenti leggi ed in genere dalle norme che regolano il loro mandato.



DEL CASSIERE


  1. Il Cassiere tiene la contabilità della Società: custodisce i titoli ed il denaro ad esso affidato; esige le quote mensili e le tasse di ammissione; deve dare nota mensilmente al segretario dei Soci morosi; paga i mandati regolarmente vidimati; colloca a tenore dello Statuto il denaro sociale; tiene un registro in cui annota i mandati di pagamento spediti durante l’ anno; è in obbligo a richiesta del Presidente, o di chi ne fa le veci, o dei Sindaci di rassegnare in qualunque momento lo stato della cassa sociale; non potrà tenere presso di se una somma maggiore di quanto è necessario per pagare sussidi mensili e tale somma verrà fissata dal consiglio.





DEL SEGRETARIO


  1. Il Segretario assiste alle adunanze del Consiglio e delle Assemblee generali e ne redige i verbali; i processi verbali saranno estesi; dovranno indicare i punti principali delle discussioni, il numero dei voti resi pro o contro ogni proposta, il nome dei soci presenti ad ogni assemblea e saranno pio letti all’ adunanza successiva e dalla medesima approvati. I verbali del Consiglio e dell’ Assemblea dovranno portare le firme del presidente e del Segretario; controfirma i mandati di pagamento e tutta la corrispondenza in unione al Presidente e mantiene ordinato tutto il carteggio sociale; in assenza del Segretario il Vice ne assume le funzioni.



DEI PROBIVIRI


  1. L’ Ufficio dei Probiviri è di adoperarsi a comporre con mezzi ufficiosi le controversie che possono nascere nel seno della Società o per affari alla stessa attinenti. Ove i probiviri non riescano con mezzi amichevoli a comporre le controversie proferiranno per iscritto debitamente motivato il loro giudizio che sarà obbligatorio per tutti.



DEL BIDELLO


  1. Il bidello sarà nominato dal Consiglio e resterà in carica finché non vi siano motivi da esonerarlo dalla fase delle sue funzioni; dovrà tenere la pulizia necessaria al locale e al mobilio Sociale, distribuirà i manoscritti concernenti la Società, come pure recapiterà a domicilio gli avvisi di adunanza del Consiglio e della Assemblea; la di lui retribuzione sarà fissata dal Consiglio d’ AMMINISTRAZIONE.



CAPITOLO VIII.


ADUNANZE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA


  1. Le adunanze dell’ Assemblea sono ordinarie e straordinarie; le ordinarie avranno luogo nella sede della società la seconda settimana di ogni trimestre e le straordinarie saranno convocate dal Presidente quando egli lo ritenga opportuno, o dietro domanda dei Sindaci o di almeno quindici soci.Le convocazioni avranno luogo mediante avviso personale, nelle adunanze ordinarie e straordinarie non potranno trattarsi altri argomenti fuorché quelli posti all’ ordine del Giorno, che sarà affisso nella sala di adunanza in apposita tabella.

  2. Ogni adunanza sarà valida trascorsi trenta minuti dall’ ora fissata, purché vi siano presenti almeno un quarto dei Soci; trascorsa un’ ora sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti, purché il numero dei presenti superi il numero dei consiglieri.

  3. Se la Società sarà in numero per deliberare ai sensi dell’ articolo precedente, il Presidente lo annuncia e dichiara aperta la seduta; quindi fa dar lettura del verbale della seduta precedente e ne porrà ai voti l’ approvazione; ordinerà la lettura della materia da trattarsi e portata all’ ordine del giorno.. Annunciati in appresso i nuovi Soci dichiara aperta la discussione.

  4. le proposte dovranno essere presentate in iscritto al Presidente almeno 24 ore prima dell’ Assemblea. Il proponente avanti che sia aperta la discussione sulle materie poste all’ ordine del giorno, potrà chiedere in via d’ urgenza la trattazione della sua proposta e passerà a svolgerla qualora la sua domanda venga accolta dall’ Assemblea. Non accordato l’ Assemblea l’ urgenza, stabilirà l’ adunanza in cui si dovrà discutere la sua proposta.

  5. Nessuno tranne l’ autore della proposta, od il relatore di una Commissione potrà prendere la parola, se non gli è stata accordata dal Presidente, il quale dovrà concederla per ordine di domanda e non più di tre volte ad un Socio sullo stesso argomento. Ha però la precedenza su tutti:


  1. chi intenderà rispondere ad un fatto personale;

  2. il richiamo allo Statuto;

  3. la posizione in questione;

  4. gli emendamenti.


  1. Chi ha la parola non può essere interrotto salvo che per ragioni di richiamo allo statuto

  2. Il Presidente toglierà la parola a chiunque dei soci che con importune ed inutili discussioni potesse compromettere l’ ordine e la dignità dell’ adunanza.

  3. Chiunque turberà l’ ordine e la calma nelle adunanze o cagionerà rumori, sarà chiamato all’ ordine dal Presidente inviato ad uscire dalla sala sotto pena della a decadenza dalla qualità di Socio; se non si possa ristabilire l’ ordine chi presiede potrà dichiarare sospesa, e se fosse dopo sciolta la seduta. La pena non potrà essere applicata che per deliberazione dell’ Assemblea nella sua prima riunione susseguente a quella in cui ebbe luogo il disordine.

  4. Il Presidente è in obbligo prima di iniziare la votazione di spiegare chiaramente quale sia il punto intorno a cui si deve deliberare.

  5. La votazione si farà per alzata o seduta che da dieci soci non venga chiesta la votazione per appello nominale; trattandosi di materie attinenti a persone la votazione sarà fatta a suffragio segreto. L’ approvazione di una proposta è determinata dalla maggioranza assoluta di voti. In caso di parità la proposta s’ intende respinta.

IMPIEGO DEL DENARO SOCIALE


  1. Il denaro che sopravanza da quanto fa d’uopo per le occorrenti spese verrà collocato presso l’ Agenzia della Cassa di Risparmio di Parma in Borgotaro.



CAPITOLO IX


DISPOSIZIONI GENERALI TRANSITORIE


  1. Avvenendo la morte di qualche Socio la Società sarà in obbligo di accompagnare il feretro.

  2. Lo Statuto dopo la sua approvazione non potrà essere riveduto in tutto od in parte se non in generale assemblea coll’ intervento di almeno una metà dei Soci effettivi.

  3. Lo scioglimento della Società non sarà valido se non approvato da quattro quinti dei sui iscritti. In caso di scioglimento per qualunque avente i fondi sociali saranno devoluti alla Cassa Nazionale di previdenza per la vecchiaia ed invalidità degli operai.

  4. Saranno affissi nella sala sociale i rendiconti trimestrali ed annuali otto giorni prima della loro approvazione.

  5. La Società ha una propria bandiera e la conserva nella sede sociale; la espone in data ricorrenze e cioè: 1° Gennaio (festa sociale); 1° Maggio, per gli anniversari della morte di Garibaldi, G. Mazzini, F. Cavallotti; e quando hanno luogo le assemblee generali; la porta con se ogni qualvolta. La Società non interviene mai come corpo dove non può essere presente la bandiera.

  6. Coll’ adozione del presente Statuto cessato di avere vigore e sono perciò abrogate tutte le precedenti disposizioni statutarie e regolamenti della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Borgotaro.

  7. Tutti i Soci sono obbligati di acquistare il presente Statuto.